L’applicazione delle tecniche statistiche ai processi produttivi e ai servizi permette di ridurre i costi e migliorare la qualità in modo sistematico e duraturo. Il programma 6 Sigma, tramite lo sviluppo di specifici progetti mirati, rende possibile ottenere miglioramenti drastici, cioè di “breakthrough”, e ottimizzare i processi e i servizi, con sensibili vantaggi nell’efficienza e nella riduzione degli sprechi.
La capacità di processo (Process Capability) è la capacità di costruire prodotti che siano conformi ai requisiti di specifica. La capacità del processo è misurata attraverso opportuni indici, Cp e Cpk, che permettono di stimare la percentuale dei prodotti che saranno fuori dai limiti di specifica e che quindi daranno luogo a difettosità nel breve o nel lungo periodo. Insieme alle carte di controllo, la valutazione della capacità di processo, svolta attraverso il calcolo dei valori di Cp e Cpk, costituisce uno strumento indispensabile nel controllo statistico del processo (SPC).
L’ANOVA (Analysis of Variance) è una tecnica statistica con cui si può stabilire se le differenze riscontrate tra gruppi di dati sono da considerarsi casuali oppure significative, cioè dovuta a fattori in grado di influenzare i dati stessi. L’ANOVA ha un’applicazione molto vasta, dall’analisi di trattamenti di qualsiasi natura (chimici, fisici, ecc.), alla valutazione di processi produttivi o di servizi.
I piani di campionamento definiscono i criteri, basati sull’inferenza statistica, con cui effettuare i controlli a campione, applicabili in qualsiasi ambito (accettazione/valutazione di lotti di prodotti o semilavorati, di processi produttivi o di servizi). L’applicazione dei piani di campionamento permette inoltre di valutare in modo rigoroso e oggettivo i rischi e benefici di ogni tipo di campionamento.
I test statistici permettono di valutare se le differenze riscontrate tra gruppi di dati, relativi a lotti, campioni, processi produttivi o servizi, si devono considerare puramente casuali, oppure se invece sono dovute a reali variazioni. Con questi test è possibile, in modo univoco e oggettivo, stabilire anche se le tendenze osservate corrispondono a miglioramenti, peggioramenti o variazioni “vere” o solo apparenti.
La FMEA (Failure Modes and Effects Analysis) è una tecnica che permette di analizzare un progetto o un processo produttivo per individuare eventuali punti deboli e quindi effettuare azioni di miglioramento. Con la FMEA si assegnano le priorità di intervento sul progetto o sul processo attraverso una valutazione svolta all’interno di un apposito team. Quando la FMEA viene eseguita su un progetto viene chiamata DFMEA (Design FMEA), mentre quando si applica ad un processo produttivo viene chiamata PFMEA (Process FMEA).
Tutti i materiali, le apparecchiature, i macchinari, le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici devono essere realizzati e costruiti a regola d’arte.
Garantire l’affidabilità anche delle componenti elettroniche dei prodotti contenenti LED significa essere in grado di rilasciare prodotti sicuri e affidabili.
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